10 MINIBALLETTI

ph. Claudia Pajewski

MARTEDI’ 11 DICEMBRE 2018
10 MINIBALLETTI
di CollettivO CineticO
regia, coreografia, danza: Francesca Pennini

drammaturgia e disegno luci: Angelo Pedroni, Francesca Pennini
tecnica: Angelo Pedroni
assistenza operativa: Carmine Parise
musiche: J.S. Bach, B. Britten, Cher, G. Frescobaldi, G. Ligeti, H. Purcell, F. Romitelli, J. Strauss.

produzione CollettivO CineticO, Le Vie dei Festival, Danae Festival
residenze artistiche: Teatro Comunale di Ferrara, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Civitanova Casa della Danza, TIR Danza

Premio Danza & Danza 2015 come migliore coreografa e interprete emergente, Premio Hystrio Iceberg 2016, Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016, premio Ubu 2017.

Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio dove l’elemento aereo è paradigma di riflessione sui confini del controllo.
Correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté diventano allegorie sul legame tra coreografia e danza in un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura e l’interpretazione.
A fare da spartito un quaderno delle scuole elementari su cui Francesca Pennini annotava decine di coreografie mai eseguite. Una macchina del tempo per un’impossibile archeologia che si declina sulla scena in una serie di possibilità strampalate.
Il corpo viene messo alla prova prendendo in prestito i principi della termodinamica, passando dalla plasticità ginnica alla dinamica più vaporosa ed effimera.

ph. Marco Davolio

… Geniale, spiazzante ed esilarante…
(Michele Sciancalepore, L’Avvenire)

… Una vera epifania coreutica, ornitologica e cibernetica del movimento, come non si vedeva da parecchio tempo. Rigorosa ed emozionante.
(Valentina Sorte, paneacquaculture.net)

…Con ironiche didascalie parlate. Con musiche barocche, da operetta, da vibrafono o da repertorio leggero. Con esplicito riscaldamento dei muscoli. Con variazioni contorsionistiche. Con rinvio ad un drone che ballando per l’aria dirada una massa di piume e ne fa una cornice circolare. Francesca Pennini, anima inquieta del CollettivO CineticO, dà corpo e senso di donna ai suoi disegni acerbi, incanta quando parla ansimando a terra a un microfono che scende giù dall’alto, non esegue ma “interpreta” i movimenti, le spaccate, e al termine si materializza un colpo di scena allucinante, conturbante, quando trasforma la sua sagoma nuda in uccello a forza di spalmarsi addosso, ovunque, una sostanza nera imbrattatrice, alla
maniera della body painting aggressiva di Yves Klein negli anni ’60…
(Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica)