Roberta va sulla luna CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE

CUOCOLO / BOSETTI – IRAA THEATRE
Con due spettacoli viene presentato il lavoro (ormai ultratrentennale) della Compagnia Cuocolo Bosetti / IRAA Theatre, fondata alla fine degli anni 70 a Roma e trasferitasi a Melbourne negli anni 80, dove viene nominata “Flag Company” (compagnia nazionale) e diventa “la punta di diamante della performance contemporanea australiana” (Sidney Morning Herald).
Roberta Bosetti e Renato Cuocolo dal 2000 portano avanti l’Interior Sites Project (finora 13 spettacoli) per cui ha ricevuto una grande attenzione critica in tutto il mondo e i più importanti riconoscimenti internazionali, dagli Unesco Awards (Usa) al Premio Hystrio (Italia).
I loro spettacoli sono allestiti spesso in spazi non teatrali, case ed hotel dove vivono, o strade, gallerie d’arte, sempre esponendo lo spazio segreto e autobiografico allo sguardo dello spettatore-ospite alla ricerca di un’impossibile, illecita geografia dell’intimità.

foto Andrea Macchia


VENERDI’ 3 E LUNEDI’ 6 MAGGIO 2019
ROBERTA VA SULLA LUNA

How to explain theatre to a living dog
di e con Roberta Bosetti e Renato Cuocolo
con la partecipazione del cane Nuvola
soundscape Globster
organizzazione Claudio Ponzana

produzione Cuocolo/Bosetti Iraa Theatre, Teatro di Dioniso, Festival delle Colline Torinesi, Olinda Milano, ICA (InstituteContemporaryArts) Sydney

Abbiamo trovato in casa un’edizione speciale di “Oggi” che celebrava con foto a colori, rare per quell’epoca, l’allunaggio dell’Apollo 11 nel Mare della Tranquillità.
Luna, Mare, Tranquillità: suona promettente.
Siamo lì seduti davanti alle foto del giornale, e io mi alzo e prendo un libro dalla libreria e prima di iniziare a sfogliarlo da questo cade a terra una cartolina. Una cartolina di 40 anni prima, dimenticata da tempo, che arriva da Houston e ha l’immagine della luna.
Non sapevo neanche di averla. Eppure era lì. Sono cose che danno da pensare. Le coincidenze dico.
Prendi un libro, quel libro di poesie che non a caso si intitola Dalla vita degli oggetti, e salta fuori questa cartolina comprata e spedita dalla base Nasa di Houston quarant’anni prima. Quell’immagine deve aver fatto scattare qualcosa dentro di me, perché quando dieci minuti dopo mi alzai dal divano rosso per andarmi a fumare una sigaretta
di colpo mi venne in mente quella sera.
Era l’estate del 1969 e l’Apollo viaggiava verso la Luna.
– La vedi la Luna? mi chiede mia madre
Da qualche mese ci gira in testa l’idea della luna.
Ci siamo forse innamorati del titolo: Roberta va sulla luna;
Oppure, ed è più probabile, qualcosa sulla terra non ci convince.

Roberta va sulla luna, continua e sviluppa il lavoro di Interior Sites Project. Si parte dall’autobiografia, da quello che succede nella nostra vita per toccare la vita di tutti. Questo nuovo lavoro è anche una riflessione su come teatro e vita, attore e personaggio, realtà e finzione si sovrappongano.
Si tratta, prima di decollare per lontani emisferi, di notare davvero ciò che i nostri occhi hanno già visto.
Uno spettacolo lunare saldamente ancorato a terra.
Cuocolo Bosetti