LA TRAVIATA

travia

SABATO 7 DICEMBRE 2013 – ore 21

LA TRAVIATA

SABATO 7 DICEMBRE 2013
ore 21

LA TRAVIATA
melodramma in tre atti
libretto di Francesco Maria Piave
dal dramma La Dame aux Camélias di Alexandre Dumas figlio
musica di Giuseppe Verdi

Violetta Valéry – Paola Cigna
Alfredo Germont – Oreste Cosimo

Giorgio Germont – Marzio Giossi / Flora Bervoux – Alice Molinari /Annina – Masha Salimi / Gastone, visconte di Letorières – Vladimir Reutov / Marchese d’ Obigny – Paolo V. Montanari / Barone Douphol – Lorenzo Malagola Barbieri / Dottor Grenvil – Massimiliano Catellani / Giuseppe – Igor Trinchita / un domestico, un commissionario Alberto Castelli

direttore Giulia Manicardi
regia Beppe Arena
light designer Alessandro Pasqualini
maestro collaboratore Elisa Montipò

orchestra ILDEBRANDO PIZZETTI PARMA 
coro LUIGI GAZZOTTI MODENA

Dopo la prima del 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia, Verdi scrisse frettolose lettere a diversi amici, ripetendo con una certa furia masochista: “Fiasco, fiasco, fiasco”. Prima di autorizzarne la replica, Verdi rimise mano all’opera, che ne usci completamente rinnovata. Numerosi i passaggi celebri, fra cui l’invocazione di Violetta Amami, Alfredo, il famoso brindisi Libiamo ne’ lieti calici, la cabaletta Sempre libera degg’io. Questo allestimento, in forma semiscenica, è curato dal medesimo staff artistico che gli scorsi anni ha presentato all’Asioli L’elisir d’amore e Madama Butterfly. L’ultima rappresentazione de La Traviata al Teatro Asioli risale al 1954.

Trama

Atto I. Parigi. Metà dell’ Ottocento. C’è una gran festa nella casa di Violetta Valéry, una mondana famosa, la cui salute è gravemente minata. Un nobile, Gastone, presenta alla padrona di casa il suo amico Alfredo, che l’ammira sinceramente. L’ attenzione che Violetta dimostra per la nuova conoscenza non sfugge a Duphol, il suo amante abituale. Mentre Violetta e Alfredo danzano, il giovane le dichiara tutto il suo amore e Violetta gli regala una camelia: rivedrà Alfredo solo quando sarà appassita. Violetta è innamorata, per la prima volta.

Atto II. Alfredo e Violetta Valéry vivono adesso felici in una villa di campagna. Alfredo scopre dalla cameriera Annina che Violetta sta vendendo i suoi gioielli perchè è rimasta senza denaro e si precipita a Parigi per procurarsene. Violetta, rifiutando un invito ad una festa di Flora, sua amica, riceve la visita inattesa del padre di Alfredo, Giorgio Germont, che l’ accusa di condurre il figlio alla miseria. Violetta replica di non avere mai chiesto nulla ad Alfredo, ma Giorgio non rinuncia al suo proposito di separare Alfredo e Violetta. La donna fa quello che crede essere il bene del suo innamorato e abbandona Alfredo, che è colto da gelosia. Violetta riappare ad una festa nuovamente accompagnata da Duphol, che vorrebbe sfidare il giovane Germont. Violetta implora Alfredo di lasciare la casa; se ne andrà, dice lui, solo se lei lo seguirà. La ragazza allora gli rivela di aver giurato a Duphol di non incontrarlo più, per non raccontare il colloquio che ebbe con suo padre. Alfredo si indigna, la tratta da prostituta. Arriva Giorgio che lo rimprovera per questo comportamento, ma non gli svela la verità.

Atto III. La salute di Violetta è molto peggiorata. La donna non può più alzarsi dal suo letto. Le giunge una lettera di Germont: finalmente, ha deciso di spiegare tutto a suo figlio. Alfredo è commosso e sta arrivando. Violetta è incredibilmente contenta, ma teme di non sopravvivere fino al suo arrivo. Ma, infine, Alfredo è lì, al suo capezzale; e vi è anche suo padre, profondamente pentito. La tisi uccide Violetta davanti a loro, in un clima di acuto dolore, addolcito però dalla delicatezza e dalla purezza dei sentimenti.