Made in Italy 9.0

CAMBIO DATA : MARTEDI’ 18 GIUGNO – ore 21
invece di sabato 15 giugno 2013 – ore 21

fuori abbonamento (riduzioni per abbonati)

ingresso euro 12 – ridotto euro 10

MADE IN ITALY 9.0
coreografie di Enrico Morelli, Ed Wubbe
con i danzatori di Agorà Coaching Project
produzione Progetto Danza/MM Company
partner tecnico ProMusic

PRIMA NAZIONALE

Gli spettacoli del ciclo Made in Italy – di cui questa produzione rappresenta il nono appuntamento, l’ultimo per la stagione 2012-2013 dell’Asioli – si basano su questa alchimia: da una parte i giovani danzatori del corso professionale di perfezionamento diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli, dall’altra i più acclamati coreografi del panorama contemporaneo, ognuno con la propria originale impostazione stilistica; le precedenti edizioni della rassegna hanno già ospitato, per citare solo alcuni esempi, Pascal Touzeau, Francesco Nappa, Emanuele Soavi e Paolo Mohovich.

Ed Wubbe, in particolare è riconosciuto per uno stile che combina il virtuosismo della tecnica classica e la libertà audace della danza contemporanea ed è da più di un decennio considerato uno dei coreografi più interessanti d’Europa. È dal 1992 direttore artistico di Scapino Ballet (Rotterdam), per il quale ha creato la sua Kathleen, una produzione che i critici hanno salutato come “la West Side Story” degli anni Novanta: un ritratto dell’affannosa solitudine che affligge gli uomini di oggi e insieme un messaggio di speranza e ottimismo, sulle note della rockband Godflesh e del compositore tedesco Ruben Stern.

Enrico Morelli, danzatore e coreografo, è membro della MM Company e co-direttore di Agorà Coaching Project e in The Rite of Spring si accosta alla partitura di Le Sacre du Printemps con profondo rispetto. Possente capolavoro musicale, scritto per un organico orchestrale al gran completo, Le Sacre è ispirato ad una antica leggenda slava secondo cui, ad ogni primavera, una vergine doveva essere ritualmente sacrificata, affinché la terra potesse rifiorire. Nell’allestimento di Morelli tutto questo diventa presente, contemporaneo: anche oggi infatti, per esorcizzare quel male di vivere che accompagna il presente, ogni occasione è buona per individuare un capro espiatorio…