MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE

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MARTEDÌ 14 / MERCOLEDÌ 15 APRILE 2015

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE
di Arthur Miller
traduzione di Masolino d’Amico
regia Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Federico Vanni, Andrea Germani, Gabriele Calindri, Alice Redini, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo
scene e costumi Carlo Sala
luci di Michele Ceglia
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo (con il contributo di Fondazione Cariplo)

ingresso euro 23, 20, 15

“Ecco il prodigio, il prodigio di questo paese… che un ragazzo possa finire coperto di diamanti anche solo grazie alla sua popolarità, al suo sorriso!”
È il sogno ad occhi aperti di Willy Loman, il commesso viaggiatore protagonista del celebre testo di Arthur Miller: rifarsi attraverso suo figlio Biff, vederlo trionfare, avere successo, essere popolare. Willy ha sempre dato a bere a tutti di essere un grande venditore, ma non lo è mai stato e, nei suoi ultimi due giorni di vita deve fare i conti con la realtà, con il proprio fallimento esistenziale. Nei figli ha alimentato le stesse illusioni, proiettando su di loro aspettative e delusioni, fino a minarne la felicità. Ormai incapace di stare nella realtà, non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa (il titolo del testo avrebbe dovuto essere proprio The inside of his head) e la vita vera. Un classico del Novecento (andato in scena per la prima volta nel 1949) che Elio De Capitani, regista e protagonista, af fronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d’oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d’ogni epoca.

Sono molte le coincidenze tra il momento storico attuale e i temi af frontati dal testo di Miller – il mutuo da pagare, la disperazione di chi si uccide perché non ha più i mezzi per sopravvivere o perché ha fallito nella scalata sociale -, ma il successo dello spettacolo ha radici più profonde. Al centro della scena stanno la verità e profondità dei sentimenti più universali, del cuore pulsante dell’esistenza: lo strazio di invecchiare, lo scomodo bilancio delle colpe e degli errori nelle relazioni con chi amiamo di più e, soprattutto, la tentazione della menzogna, del “far finta di essere” quello che non siamo. Accanto a De Capitani, nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d’arte e di vita Cristina Crippa, protagonista dei suoi recenti allestimenti di Improvvisamente l’estate scorsa e della Discesa di Orfeo; i due figli (Bif f e Happy) sono Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori del super-premiato e applauditissimo gruppo di The history boys, come anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l’amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni. Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell’Elfo, che qui è lo zio Ben.
Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all’Elfo in Viva l’Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.
Elio De Capitani, con questo spettacolo, ha vinto il Premio Hystrio 2014 per l’interpretazione e il Premio Internazionale Ennio Flaiano 2014 per la regia.

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