TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO

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(in sostituzione dello spettacolo annullato Il libro di Giobbe in programma il 21 marzo 2017. Restano validi gli abbonamenti per la data del 10 febbraio, i biglietti dovranno essere invece sostituiti.)

VENERDI’ 10, SABATO 11, DOMENICA 12 FEBBRAIO 2017
ore 20,30

TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO
di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini
scenografia e costumi Teatro delle Ariette
luci e audio Massimo Nardinocchi
video Stefano Massari
regia Stefano Pasquini
segreteria organizzativa Irene Bartolini
comunicazione e ufficio stampa Raffaella Ilari
produzione Teatro delle Ariette 2016

Durata: 1h 25 + il tempo per mangiare assieme le focacce preparate e condividere le parole del dopo spettacolo

Caro spettatore,

TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO è uno spettacolo a forma di imbuto.
Quando arrivi al collo dell’imbuto, se vuoi passare di là, devi fare i conti con quello che sei, con la materia di cui sei fatto.
E io voglio passare di l&agravve;, attraversare il buio di questo presente e arrivare nell’aperto, in quel posto dove sbocciano i fiori a non finire, per immaginare un altro mondo, un futuro possibile, luminoso, fosse anche tra 2781 anni.

TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO è fatto di pochi, semplici elementi.
Una lettera. Una focaccia. Un uomo e una donna. La campagna e il teatro.
Tutto quello che so può essere niente. E il grano? Alle soglie dei sessant’anni, qualcosa devo pure avere imparato, qualcosa devo sapere, e questo qualcosa non posso tenerlo per me, perché faccio teatro … perché …

TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO è appena nato.
Non so se dopo questo spettacolo ne faremo un altro. Non è certo questo il momento di pensarci. Eppure ci penso. Ogni spettacolo è sempre l’ultimo.
Tu pensi che sia eccitante fare uno spettacolo.
Hai ragione, ma la creazione è anche fatica … alla fine ti senti svuotato … sei pieno di dubbi … di domande … Capirai quello che vogliamo dire? Questo sforzo serve a qualcosa? Cosa penserai di noi?
Forse che il grano non interessa più nessuno … e forse neanche il teatro … eppure continuiamo a nutrirci di pane … e tu, spero, verrai a teatro … in fondo … tutto il mio teatro … non è altro che una lunga lettera … indirizzata a un unico destinatario … lo spettatore.
Tu scrivi ancora delle lettere? Io sì, ogni tanto … tu a chi scrivi?
Se io dovessi scrivere una lettera … oggi … la scriverei a te.

Le Ariette 11 aprile 2016
Stefano Pasquini – Teatro delle Ariette

P.S. Dimenticavo … se vieni a teatro … e se lo desideri … puoi portare la focaccia … o la pizza … o il pezzo di pane … o la torta … che fai abitualmente a casa … a casa cucini ancora?