Un amore di Swann

un amore di swann

mercoledì  6 marzo 2013 – ore 21
giovedi’ 7 marzo 2013 (fuori abbonamento e abbonati Carpi) – ore 21

UN AMORE DI SWANN
di Marcel Proust
traduzione di Giovanni Raboni
con Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov, Iaia Forte
regia Federico Tiezzi
drammaturgia Sandro Lombardi
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini
immagini digitali di Antonio Giacomin
produzione Compagnia Sandro Lombardi

Ingresso euro 23 – 20 – 17,50 – (prevendita dal 5 novembre)

 

Un amore di Swann, parte essenziale del primo volume della Ricerca del tempo perduto, è un romanzo nel romanzo e pare pensato dal suo autore anche come “dramma” di grande, tragicomica teatralità. Tre sono i personaggi principali: Charles Swann, ricco ed elegante uomo di mondo; Odette de Crecy, bella cortigiana raffinata e opportunista per la quale l’uomo perde la testa; infine Madame Verdurin, ricchissima e snob, a capo di un salotto nel quale nascerà l’amore tra Swann e Odette.

Un amore di Swann è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento. Intorno alle vicende di questa liaison si muove un mondo che pare collocarsi tra Balzac e Molière: i Verdurin, prepotenti e incolti, l’insipido dottor Cottard, il pittore presuntuoso Biche, la zia di un pianista ex-portinaia, l’accademico Brichot, tanto intelligente nella sua professione quanto idiota come uomo di mondo… Personaggi che conferiscono alla vicenda un tono da commedia. In una dimensione quasi da contrappasso dantesco, Swann, avvezzo a frequentare il più bel mondo parigino, pur di vedere Odette, che è habituée del salotto Verdurin, si abbassa a entrare in relazione con questi oscuri personaggi, fino a ridursi a mendicare i loro inviti.

La passione che divora Swann è il tema di questo spettacolo: amore come gelosia, tradimento, ansia, angoscia, solitudine. Ma anche gioia di possesso, condivisione, forza sensuale. A questo si aggiunge il risvolto pirandelliano che si esplica nel mistero della natura di ogni essere umano, sempre sfuggente: Odette, che appare a Swann come una donna quasi irraggiungibile, non è altro che una ex-prostituta, un tempo aveva battuto i marciapiedi di Nizza.

Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell’animo e delle leggi dell’amore, Un amore di Swann offre la possibilità di una drammaturgia asciutta e tagliente, spumeggiante di toni comici e  drammatici, dolenti e ferocemente ironici. Così, una storia apparentemente scontata, diventa il più moderno strumento di indagine su come un uomo possa rovinarsi per una donna “che non era neanche il mio tipo”.

 

Sandro Lombardi e Federico Tiezzi sono protagonisti di primo piano della scena nazionale ed europea. Il loro sodalizio (non esclusivo) inizia nella prima metà degli anni ’70 con la fondazione della compagnia  “Il Carrozzone” (poi “Magazzini Criminali”), che diventa rapidamente una tra le più apprezzate realtà del nuovo teatro mondiale, al punto da essere inserita accanto a Pina Bausch e Jérôme Savary nel film Theater in trance (1981) di R. W. Fassbinder. Da allora, attraverso fasi diverse ed esplorazioni di vari repertori con impronta sempre personale, i lavori di Lombardi-Tiezzi si sono sempre distinti per la profondità di analisi del testo e per l’eccezionale qualità drammaturgica, registica e attoriale. Entrambi hanno vinto una decina di premi Ubu.

 

 

 

Per iniziativa del Presidente della Repubblica ha ricevuto la Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana per “la grande maestria e l’intelligente ironia che hanno caratterizzato la sua lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva”. Per iniziativa del Presidente della Repubblica ha ricevuto la Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana per “la grande maestria e l’intelligente ironia che hanno caratterizzato la sua lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva”.

ignorina snob, la manicure… Per iniziativa del Presidente della Repubblica ha ricevuto la Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana per “la grande maestria e l’intelligente ironia che hanno caratterizzato la sua lunga carriera teatrale, cinematografica e televisiva”.