Stagione 2012/2013 – Fa bene.

Presentare una stagione non è facile, bisognerebbe dire molto, parlare di ogni singolo spettacolo in cartellone, illustrare tutte le affinità, le linee più o meno sottili che li tengono legati, che ne fanno quel ‘corpus’ unico che, appunto, chiamiamo ‘stagione teatrale’.

Volendo però essere sintetici, possiamo indirettamente ricavare la descrizione complessiva di una stagione dando la risposta alla domanda: perché andare a teatro a vedere tutti questi spettacoli?

La prima risposta è di ordine generale: meglio uscire di casa, ogni tanto, e ritrovarsi con altra gente piuttosto che stare in casa soli, magari con il solo diversivo televisivo, se non si ha voglia di leggere un bel libro.

Ma questo vale anche, ad esempio, per il cinema, o per una conferenza. E allora abbiamo una seconda risposta, che ha dato Carlo Cecchi: perché il teatro è l’unica cosa che non c’è su internet. Il teatro ha bisogno di corpi, voci, spazio, e questo fa una grande differenza: bisogna proprio ‘andarci’, a teatro, è un’esperienza completamente diversa dal vedere uno spettacolo in tv o, appunto, su internet.

Perché poi andare a veder questi particolari spettacoli, e non altri? Perché la stagione 2012/2013 del Teatro Asioli è un’”alta stagione”.  A teatro si passa il tempo, è vero; ma, oltre a questo, si riflette e ci si emoziona. E questo ci fa bene.

Negli anni abbiamo visto che il nostro pubblico cerca proprio questo: pur non disprezzando i comici televisivi, o le commedie brillanti, o i grandi nomi da gossip, gli spettatori dell’Asioli vogliono anche qualcosa di più, di non banale, che li solleciti ad un confronto intellettuale ed emotivo con ciò che vede sul palco; e di questo siamo loro grati.

L’insieme di questa ‘alta stagione’ è la miglior risposta che possiamo dare alla richiesta del nostro pubblico.

Programma stagione 12/13